Gustavo Uzielli

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Gustavo Uzielli a la segona part del segle XIX

Gustavo Uzielli (Livorno, 29 de maig de 18397 de març de 1911) va ser un geòleg, historiador i científic italià.

Biografia[modifica | modifica el codi]

Gustavo Uzielli nasqué el 1839 a Livorno (Toscana) al si d'una família benestant d'origen jueu. Féu els seus estudis a Marsella on obtingué el batxillerat de ciències. Després cursà a les universitats de París i de Pisa, on es va diplomar i esdevingué doctor en matemàtiques i física. Prengué part en les diverses campanyes que s'emprengueren a favor de la unitat d'Itàlia primer com a soldat el 1859, i després d'ençà el 1860 com a sotslloctinent a les tropes de Garibaldi fins a 1866. Al final del conflicte rebé una medalla d'or a conseqüència del seu valor militar a la batalla del Volturno. El 1867 va crear a Florença la Societat Geogràfica Italiana. Va treballar després com a assistent de mineralogia a la Universitat Reial de Roma. El 1869 amb l'astrònom Giambattista Donati ampliò l’officina Galileo di cui fu direttore, contribuendo all’invenzione di nuovi strumenti di fisica e topografia. Compì interessanti studi sulla storia della geografia, sui mappamondi e sulle carte nautiche.

Di particolare importanza rimangono gli studi relativi ai viaggi di Paolo dal Pozzo Toscanelli e di Amerigo Vespucci, che contribuirono ai lavori della Commissione colombiana, nata per celebrare la scoperta dell’America nel suo quarto centenario. Molti studi di Uzielli si ispirarono a Leonardo da Vinci, come scienziato oltre che come letterato e artista.

Nel 1872 si recò personalmente a Vinci, per conoscere da vicino il paese natio dello scienziato, e insieme ai tre fratelli Martelli, Federico, Luigi e Roberto, collaborò a far nascere il Museo vinciano. Insegnò nel 1877 a la Universitat de Modena Mineralogia e nel 1880 Geologia alla Scuola di applicazione per gli ingegneri di Torino. Cessata la sua attività di ricerche storiche, si dedicò alla pubblicazione di numerosi opuscoli ed articoli sui più svariati argomenti: dalla geologia all’acqua potabile, dalla navigazione interna alla sistemazione dei bacini montani, alle comunicazioni ferroviarie di Livorno, la Spezia e Genova, alle questioni cittadine. Morì all’Impruneta il 7 maggio 1911.